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Sono un frutto 
d'innumerevoli contrasti d'innesti

da Italia, di Giuseppe Ungaretti

INNESTI è un luogo unico, dove vivere una nuova quotidianità e immaginare un futuro sostenibile. Un luogo in cui ci si mette nei panni dell’“altro” per ritornare a sé, più consapevoli del cambiamento che possiamo rappresentare.

Sappiamo bene che è la generosità incondizionata della terra a regalare i frutti, ma a noi spetta il compito di preservare questi doni con dedizione, coscienza e rispetto.

Allo stesso modo opera l’innesto.
Una tecnica antichissima, spesso anche spontanea, tesa a migliorare la pianta e la sua resistenza. La mano dell’uomo in questo caso mette in relazione differenti elementi in un contesto preesistente per creare valore, arricchendolo.

INNESTI prende spunto da questo processo, getta le basi per una nuova “coltura” e si propone portavoce di un’idea di sostenibilità capace di guidarci verso un futuro consapevole.
Dietro la metafora dell’innesto, individuiamo volti e testimonianze, progetti, ambiti di ricerca, buone pratiche, tendenze e anche la responsabilità di una grande scommessa: creare qualcosa che ancora non esiste.

Il tema della sostenibilità è oggi estremamente inflazionato, consumato dalle parole prima ancora che dal valore dei fatti, in un contesto generale di confusione e disorientamento.
Ripartiamo da qui, dalle radici originali del concetto, con l’intento di fare chiarezza e tracciare una strada, espressione dell’equilibrio ottimale tra l’uomo e l’ambiente che lo circonda.

Come?
Rivalutando la dimensione personale e quotidiana, e gli esempi che essa ci offre: storie di sostenibilità. Testimonianze senza tempo e spazio, rappresentative e condivisibili.

Si esplora territorio e ambiente, si entra in sinergia con l’uomo e la società, si attraversano le strutture del sistema produttivo ed economico e si torna alla terra. Soffermandosi sul valore di ognuno di questi passaggi, affiora la circolarità propria e fondante del modello Caviro, da cui trae ispirazione e supporto il progetto.

Un gruppo di esperti si confronteranno sul tema della sostenibilità con l’approccio della chiarezza e della semplicità. Perché è proprio dai gesti più semplici, dalla diffusione delle buone pratiche, dalla comprensione delle realtà in atto e dalla consapevolezza che ognuno di noi può partecipare a ristabilire questo interrotto equilibrio.

I grandi cambiamenti iniziano da piccoli passi, così come ogni grande storia è fatta di piccole narrazioni e noi ne siamo parte. INNESTI raccoglie queste storie per farle diventare, insieme, il filo di una storia grande.

 

INNESTI, Storie di Sostenibilità. Powered by Caviro


Il valore di una impresa oggi si misura non solo con i classici indicatori economico finanziari, ma sempre di più con l’impatto che la stessa ha sul territorio e nel contesto in cui opera; per questo siamo particolarmente orgogliosi di presentarvi il primo Bilancio di sostenibilità del Gruppo CAVIRO.

Una definizione di sostenibilità la diede la Commissione Burtland nel 1987, descrivendo lo sviluppo sostenibile come “lo sviluppo economico e sociale che soddisfa i bisogni della attuale generazione, senza compromettere la capacità di quelle future di rispondere ai propri”; negli anni seguenti la definizione originaria si è riempita di significati e di riscontri pratici: come quando, nel 2015, i Paesi membri dell’ONU hanno sottoscritto l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile con diciassette precisi obiettivi da raggiungere per portare il mondo sulla strada della sostenibilità.
Tra le tante definizioni che la parola ha assunto, noi abbiamo scelto questa: “sostenibilità significa che un certo processo può essere mantenuto nel tempo”. E poiché i processi di sostenibilità si declinano in ambito sociale, ambientale ed economico, emerge con forte evidenza quanto questo tema sia per noi centrale. Siamo sostenibili dal punto di vista economico, perché i nostri bilanci riflettono solidità e consentono progetti a lunga scadenza;
siamo sostenibili dal punto di vista sociale, perché gli effetti dei nostri bilanci si riverberano positivamente su tutta la comunità; infine, siamo sostenibili dal punto di vista ambientale, perché il nostro impegno concreto sull’economia circolare determina evidenti benefici sul territorio. A ciò va aggiunto che il modello cooperativo è già, per sua natura, equo e predisposto all’integrazione e a creare reti sociali nel territorio, quindi, arrivare a stilare il Bilancio di sostenibilità, per noi è stato un percorso spontaneo.
Sin dalla sua costituzione, CAVIRO ha impostato la propria missione mutualistica – e quindi il proprio modello di impresa – sulla sinergia delle lavorazioni, sul benessere e salute dei consumatori, sulla riduzione dell’impatto ambientale e degli sprechi, sulla valorizzazione delle risorse umane, sull’attenzione al sociale e sulla costruzione di garanzie che potessero durare nel tempo.
Col tempo queste prassi, che connotano il nostro modo di fare e di pensare cooperativo, si sono rivelate un percorso strategico irrinunciabile e fortemente contemporaneo, il solo in grado di creare valore condiviso e permetterci di consegnare un mondo migliore ai nostri figli. Oggi, il nostro primo Bilancio di sostenibilità serve a dare evidenza di ciò che stiamo facendo da molto tempo, confrontandoci con tutti i portatori di interesse. È un  nuovo e sfidante punto di partenza, con il quale ci impegniamo a migliorare continuamente verso comportamenti concretamente sostenibili e, come ogni grande impresa, necessita di costanza e tenacia, ma soprattutto di condivisione. Perciò, buona lettura! 

Il Presidente

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